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Sfogo netbook contro abuso di potere di mercato PDF Print E-mail
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Written by risca   
Saturday, 21 November 2009 16:03

Anche sui netbook si stringe il mercato

Il settore sembrava la terra promessa, costi contenuti ed equi, libertà di scelta nel SO.


Il solito caso di abuso di mercato.


Oggi ho estremamente bisogno di liberarmi con un post di protesta. Per la solita volta assisto, in quanto potenziale cliente, al solito abuso di mercato nel campo tecnologico. È del tutto legittimo per un istituto economico quale una società di software o di hardware cercare di produrre profitto dalle proprie attività, così come mi sembra del tutto giustificatissimo un sovrapprezza del bene finale rispetto ai suoi costi crudi di produzione. Però non posso tollerare di essere preso per il naso!

Sì, proprio per il naso. Purtroppo in questi ultimi giorni mi sono interessato ad un possibile acquisto di un netbook, da usare un po' come agenda portatile, per nevigare fuori casa, per avere sempre disponibili i files di lavoro. Mi ricordavo che ormai era passato un certo tempo dalla prima uscita di un netbook sul mercato, pertanto ritenevo che, avendo atteso pazientemente un annetto, l'offerta non potesse che essere più che appetibile...
Errore, gravissimo errore. Pur ricordandomi benissimo che ai tempi d'oro (un anno fa) delle prime uscite di netbook c'erano molti prodotti nei negozi inferiori ai € 150 / € 200, il più economico era di ben € 250, la maggioranza ben superiore ai € 300.
Ed ecco già qui la prima demenzialità. Supponiamo che il prezzo sia corretto (che non è affatto vero, basta un confronto hardware tra la composizione di laptop quali Classmate e OLPC rispetto ad uno sugli scaffali oggi per rendersene conto), mi spiegate a che cavolo mi possa servire la potenza di un computer fisso o notebook se, date le dimensioni, mai e poi mai lo userò per giocare o rendering o grafica 3-D???

Forse per farci girare Window$ Vista 7 plus ultra etc.? Non datemi del malizioso, ma questa è la seconda nota dolente. Se all'inizio dell'era netbook eravamo pieni di articoli trionfalistici sulle opportunità che Linux aveva ottenuto grazie a questo nuovo settore, la terra promessa è già sparita. Sì, infatti per l'ennesima volta il colosso di Redmond ha chiuso i rubinetti: obbligo a tutti i rivenditori di fornire solo macchine OEM con XP/Vista/Seven preinstallati (altrimenti ti possono, avendo il monopolio di fatto, escludere dal mercato) e enorme riduzione del costo delle licenze per rendere l'operazione ancora abbordabile. Sì, infatti la licenza è stata ridotta a circa € 30 (ma si badi bene che il SO presenta infinite limitazioni d'uso e restrizioni software) per permettere di vendere a prezza "accettabili". Se fosse stato a prezzo pieno i nuovi acquisti sarebbero crollati (ed il signor Bill non si sarebbe potuto comprare un nuovo transatlantico).
Ed eccoci alla seconda cruciale obiezione, l'obbligo di acquisto della licenza comporta inevitabilmente un aggravio di circa il 10%,20% a seconda del modello. Assolutamente assurdo.


Per concludere vi avverto che tutti i commessi, se non vi avranno già guardato come marziani, vi diranno che basterà richiedere il rimborso a windozz stessa (o al produttore, o a Babbo Natale...). Non credeteci ciecamente.
Per chi vuole acquistare lo stesso consiglio di recarsi in negozio con la licenza già stampata, sottolineata e studiata in modo da spiegare al venditore che è suo onere ridurre il prezzo e "rivalersi" su microsozz.
Per chi volesse le licenze casa Redmond ecco il link dove selezionare la vostra, per ulteriori informazioni si può sentire fare affidamento all'ADUC (Associazione Dirtti Utenti e Consumatori) che già si è occupata dell'argomento.

Per il futuro vi raccomando, oltre a firmare la petizione per la liberarizzazione, ad essere consumatori consapevoli. Fate valere i vostri diritti, per voi e per tutti.




Per chi volesse saperne di più, Comportamento anticompetitivo di Microsoft.

Last Updated on Tuesday, 24 November 2009 16:09
 

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