Home Blog Beati i primi che saranno i primi

Nuovo sito!

Vieni a visitarmi sul nuovo sito: http://risca.no-ip.info

Funzionalità

Accedi alla site's map


Entra nel servizio CHAT, intervieni in diretta sul canale RISCA.

Debian

debianizzati: la mia community preferita.

Linux User Group

Openlabs: LUG milanese molto ben organizzato e presente (sito a parte).

Lifos: LUG di Milano, molto attivo.

POuL: LUG del Poli di Milano.

Altro

Lombardia spettacoli: per organizzare una sera a teatro.

Link divertenti

xkcd: a webcomic of romance, sarcasm, math, and language.

Beati i primi che saranno i primi PDF Print E-mail
User Rating: / 0
PoorBest 
Written by risca   
Tuesday, 17 November 2009 17:55

Beati i primi perché saranno i primi

Una riflessione sul significato delle classifiche



Questo mese sono stato particolarmente colpito da una rivista di fumetti, forse non famossima, ma con la quale c'è stato amore a prima vista. Vi sto parlando di linus.
Qui si alternano fumetti noti (vere e proprie pietre miliari) come Pupilla, Marassi e Peanuts ad altri meno noti ma che regalano momenti piacevoli. Il tutto accompagnato da articoli di attualità, cronaca e critica più o meno seri. Ecco, propri uno di questi, del quale ho ripreso il titolo in questo post (numero novembre 2009), mi ha particolarmente colpito e trovato perfettamente concorde!

Ultimamente divampa la mania delle classifiche. Tutto è un numero, tutto è una graduatoria. Proprio questa graduatoria che oggi pretende di essere la misura del mondo.
Ecco, direte voi, cosa c'è di meglio della meritocrazia? Se è primo sarà di certo il migliore, non è così?

Ecco l'illusione della democrazia, in cui il popolo è sovrano incotrastato. Il problema è proprio il popolo, non è infatti per nulla scontato che quello che va bene alla maggioranza vada bene a tutti gli altri. Anzi, proprio in questo risiede la sciagura dei nostri tempi. Il popolo è diventato un bambino indispettito che reputa tutto lecito. La massa ha assorbito i critici e gli esperti, sicché tutto è demandato al voto, al televoto ed a scialbi programmi televisivi quali X Factor, Grande fratello e Co. Programmi che sono i migliori del nostro tempo, siccome tra le hit parade.
Così, tra vallette e reality, la società di massa, tale in quanto fondata sulla produzione di massa, è diventata una dittatura di massa. Dalla politica (...l'indice di gradimento del tal politico è sceso al 60%, vota anche tu per chi eliminare dal transatlantico...), alla letteratura (...best seller, 100 miliardi di copie vendute in un sol giorno, la riproduzione delle lumache, romanzo imperdibile!...), alla musica (...scontato, pure S. Remo ci si è messo...) e l'informatica stessa (...windos7, ordini persino tra gli eschimesi...).

Purtroppo il fenomeno di esasperata classificazione dei gusti e dei consumi è andato contro l'individuo e contro la qualità. Al punto tale che ormai si tende ad associare istintivamente il termine di nicchia al senso di qualità. Che sia ora di un esame di coscienza?

Vorrei un ritorno al passato. Meno hit parade e più dibattito e confronto. Auguro vivamente che l'individuo torni a contare qualcosa sul popolo, che l'esperto sia considerato ed ascoltato. Manca forse troppo oggi il mondo di dibattiti grazie al quale si potevano formare opinioni vere, basate su una solida osservazione della realtà. Meno populismo, meno marketing, meno di tutto, ma più profondità nella vita di ogni giorno.

E poi, che per una volta tanto anche il popolo si ricordi che siamo in una democrazia, che ciò che gli può andare bene non indica per forza ciò che sia giusto o migliore per tutti.

Last Updated on Wednesday, 18 November 2009 19:04
 

Comments  

 
0 #2 LOL 2010-04-03 21:31
"windows7, ordini persino tra gli eschimesi"

...grande e oscena immagine!
Quote
 
 
0 #1 Il Popolo? 2010-02-22 23:48
Forse se il popolo fosse cosciente di ciò che è intorno a lui, di ciò che ascolta, di ciò che guarda, di ciò che utilizza e con cui si confronta giornalmente su posti di lavoro, per lo svago, per tutte le operazioni diventate quotidiane, magari un senso queste "classifiche" lo avrebbero pure.. Se tutti noi, o comunque questa "massa informe" aprisse gli occhi, si educasse, capisse con senso e spirito critico LE COSE, coscienza nata chiaramente dopo dialoghi e dibattiti dai quali nascano opinioni vere [come dici tu], allora forse classificare ciò che ci circonda avrebbe anche un senso... Ma non ci sarebbe motivo di farlo! ;)
Quote
 

Add comment


Security code
Refresh

Web Analytics